Implantologia
"a carico immediato"

L’edentulia, ossia la perdita di un dente, grava molto sulla qualità della vita di un soggetto. A prescindere da quale ne sia la causa, un trauma, una carie o un’infiammazione, ad essere compromesse sono: la masticazione, la fonazione e naturalmente l’estetica. La mancanza di un elemento dentario può alterare l’equilibrio di tutta la bocca tramite l’estrusione dell’elemento antagonista, l’inclinazione dei denti adiacenti, la perdita di tessuto osseo mascellare o la retrazione gengivale.

Un dente perso deve essere rapidamente sostituito ed i risultati migliori si ottengono con l’implantologia endossea. Questo tipo di approccio al problema in realtà non è nato con l’era moderna ma è, per così dire, vecchio come il mondo. Infatti, fin dai tempi antichi, l’uomo ha cercato di correggere l’edentulia con l’inserimento alveolare di corpi estranei. Naturalmente per secoli questi furono solo tentativi rudimentali, destinati al fallimento a causa delle scarse conoscenze in ambito anatomico e fisiologico.

L’implantologia moderna vera e propria fonda le sue radici all’inizio del secolo scorso, quando due dentisti americani, Greensfield e Paine, provarono ad installare i primi impianti dentali. Ma l’evoluzione maggiore di questa tecnica si ebbe a partire dagli anni ’60 grazie a due diverse scuole europee: prima la svedese, tra i cui esponenti è bene ricordare Branemark, e poi l’italiana, il cui maggior rappresentante è considerato il dottor Tramonte. Un impianto dentale endoprotesico è costituito da una parte radicolare in titanio, inserita nell’osso mascellare, e una parte coronale che viene avvitata sopra. Il titanio, dopo vari tentativi, è diventato il metallo d’elezione per questo tipo d’interventi, grazie alle sue caratteristiche osteointegrative e biocompatibili che lo fanno accettare con facilità dall’organismo, senza pericolo di rigetto.

Ma se il materiale scelto è lo stesso a livello mondiale, per quanto riguarda la tecnica e la tempistica d’impianto si distinguono nettamente due diverse scuole di pensiero. Quella che preferisce l’implantologia a carico differito, in cui l’intervento viene diviso in due fasi. Prima s’inserisce nell’osso il pilastro e poi, dopo un intervallo minimo di tre mesi, si avvita la corona superiore. E quella che predilige l’implantologia a carico immediato che prevede, nella stessa seduta o nell’arco di 48 ore, l’inserimento degli impianti dentali ed il fissaggio delle corone provvisorie.

Inizialmente la tecnica più utilizzata è stata quella a carico differito, poiché si temeva che non fosse possibile un’osteointegrazione efficace nei tempi brevi previsti dalla tecnica a carico immediato. Recentemente però è stato dimostrato che gli impianti inseriti con la tecnica del carico immediato si osteointegrano in maniera eccellente, garantendo quindi stabilità e riuscita nel tempo. Ed è per questo motivo che ultimamente questa seconda scuola di pensiero si è molto diffusa fino quasi a soppiantare l’implantologia a carico differito.

i vantaggi

L’implantologia a carico immediato presenta molti vantaggi:

  • Il riacquisto rapido dell’integrità meccanica ed estetica. Il paziente può tornare immediatamente alla sua vita di tutti i giorni, senza limitazioni nell’alimentazione o difficoltà nell’interazione sociale.
  • La rapidità dell’intervento. In una sola seduta, o al massimo in due molto ravvicinate, l’edentulia viene superata.
  • La scarsa invasività dell’intervento e la limitata perdita ematica. Il perno viene inserito per via transmucosa senza scollamento o incisione gengivale. Ciò riduce sanguinamento, ematomi e tempi di recupero.
  • Il ridotto intervallo di tempo tra estrazione del vecchio dente ed inserimento dell’impianto, che può variare dai tre ai quattro mesi. I tempi ridotti, oltre a venire incontro alle esigenze dal paziente, limitano gli inevitabili riassorbimenti ossei causati dalla mancanza di elementi dentali.
  • Il risparmio economico. Ridurre tutta l’operazione ad una sola seduta abbatte notevolmente i costi.
La scuola italiana è a tutt’oggi una tra le più versatili nel panorama mondiale. Per questo motivo i nostri professionisti sono in grado di affrontare con successo anche le situazioni più complesse in cui il soggetto presenta osso carente in qualità e quantità.